01/10/2018 - Il governo tanzano cerca investitori privati per il settore ittico

Il governo ha chiesto investimenti nei sottosettori della produzione di avanotti, dei sistemi ricircolanti di acquacoltura (RAS), e della piscicoltura in gabbia.
La produzione locale è decisamente bassa se paragonata alla popolazione tanzana e alla domanda in Tanzania e oltreoceano. Attualmente la produzione ittica complessiva in Tanzania si limita a 350.000 tonnellate metriche all’anno, a fronte di una domanda di circa 750.000, mentre la produzione di tilapia e pesce gatto si attesta essere tra le 11.000 e le 14.000 tonnellate metriche annue.
Secondo il governo, la produzione di avanotti rappresenta un’ottima prospettiva d’investimento dato che la domanda annuale è stimata a circa 50 milioni di esemplari a fronte di un’offerta intorno ai 5 milioni. Inoltre, la Tanzania dispone di incubatrici per uova che hanno una capacità produttiva di 20 milioni di avannotti annui, situate nelle regioni di Kagera, Morogoro, Coastal, Iringa, Mwanza, Dar es Salaam, Mara ed Arusha. L’uso dei sistemi RAS (Re-circulating Aquaculture Systems) trova un’applicazione ancora limitata in Tanzania, e che la piscicoltura in gabbia ha grandi prospettive di sviluppo data la presenza di grandi bacini idrici. Vengono anche richiesti investimenti da parte di produttori di mangimi per pesci di alta qualità.
Gli investitori del settore dell’acquacoltura devono essere preventivamente registrati, mentre quelli su larga scala devono disporre di un appezzamento di terra, di un titolo di proprietà e avere un permesso dal villaggio, al fine di evitare conflitti con la popolazione locale. Inoltre, dovranno avere i verbali dell’assemblea del villaggio ed ottenere l’approvazione del consiglio distrettuale, cosi come è loro richiesto di coinvolgere il NEMC (National Environment Management Council) per la valutazione ambientale, al fine di ottenere il permesso d’investimento.
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Ambasciata d'Italia - TANZANIA