05/10/2020 - PRESENTATO IL PROGRAMMA DI ESTRAZIONE MINERARIA 2020-2023

Presentato lo scorso 28 settembre il Programma di estrazione mineraria 2020-23 contenente la definizione di 110 obiettivi per l'economia mineraria: la sostenibilità ambientale, la mappatura geologica del sottosuolo, lo sfruttamento di nuove aree, la definizione di un piano di investimento e finanziamento per il settore, la regolamentazione dello sfruttamento minerario nei territori indigeni. Secondo i dati dell'Istituto Brasiliano per l'Estrazione Mineraria (IBRAM), nel 2018 il settore minerario ha prodotto USD 34 miliardi, pari all’1,4% del PIL, impiegando direttamente 195.000 lavoratori. Le esportazioni di minerali hanno rappresentato il 12,5% delle esportazioni totali del Brasile, per un valore di USD 29,9 miliardi (pari al 36,6% del saldo commerciale). Le esportazioni hanno riguardato principalmente, in valore, il ferro (68%), seguito da oro (9%), rame (9%) e ferroniobio (7%). Tali dati riguardano solo l'estrazione di materia prima, senza tenere conto di successive trasformazioni. Il decreto 354 del 28 settembre u.s. attribuisce notevole enfasi agli impegni del Governo nella lotta all'estrazione illegale e nella promozione di azioni per la sostenibilità sociale ed ambientale, queste ultime attraverso il ricorso a tecnologie a basso impatto ambientale. Un altro punto qualificante del piano è il rafforzamento della sicurezza giuridica, nell’ottica di accrescere gli investimenti stranieri (il Programma di Partenariato per gli Investimenti già prevede lo svolgimento di studi per la concessione di diritti di estrazione mineraria). Il Brasile è alla ricerca di un partner internazionale in possesso della tecnologia per l'estrazione e soprattutto la lavorazione del niobio che, insieme al grafene di cui il Paese è ricco, potrà essere utilizzato per lo sviluppo di batterie di nuova generazione capaci di rivoluzionare il comparto automobilistico. (ICE SAN PAOLO)
Ambasciata d'Italia - BRASILE