15/01/2021 - La produzione industriale brasiliana cresce anche a Novembre

Nonostante un -5,5% di perdita accumulata e un -5,2% nei 12 mesi 2020, la produzione industriale brasiliana ha registrato un +1,2% a novembre 2020, rispetto al precedente mese di ottobre, secondo quanto riportato dall’Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (IBGE). Questa è la settima volta che l’indicatore cresce anche se la crescita accumulata nell’anno 2020 continua ad essere deficitaria.Rispetto a novembre 2019, l’industria presenta un aumento del 2,8%, risultato comunque leggermente sotto le aspettative. L’incremento del +1,2% riflette un miglioramento delle quattro grandi categorie economiche e 17 dei 26 sotto-settori oggetto della ricerca.Il settore automobilistico ha dato il maggiore contributo a questo risultato con un aumento dell’11,1% in novembre, mese nel quale l’attività accumula un’espansione del 1.203% in sette mesi consecutivi, superando dello 0,7% la media del febbraio 2020. Nonostante ciò, la perdita annuale è del -31,5%.Le produzioni che presentano maggiori crescite nell’anno sono: articoli tessili e accessori (+11,3%), macchine e equipaggiamenti (+4,1%), stampe e riproduzioni grafiche (+42,9%), pelle, articoli da viaggio e calzature (+7,9%), bevande (+3,1%), prodotti alimentari (+4,7%), derivati del petrolio e biocombustibili (+4,8%) e profumeria, saponi e prodotti di igiene (+2,9%).Una ricerca della Fundação Getulio Vargas (FGV) presenta un indice di fiducia nella ripresa industriale fra i più alti registrati dal 2010. Secondo gli analisti la ripresa dell’industria sarebbe ancora più stabile se fosse seguita da una ripresa sul mercato del lavoro che presenta invece ancora difficoltà, e dalla riduzione delle incertezze del mercato interno.La Confederação Nacional da Indústria (CNI) stima la caduta del PIL dell’industria per il 2020 in -3,5%. Il 2021 dovrebbe assestarsi su di un +4,4%, superiore alla crescita del PIL brasiliano (stimato a +4%).Si stima che il PIL brasiliano per il 2020 dovrebbe registrare un -4,36% rispetto a precedenti stime di -4,40%, mentre dovrebbe crescere del 3,40% nel 2021 (Fonte: Portale G1).
Notizia segnalata daICE Agenzia San Paolo