17/02/2023 - Camerun - Vasto progetto di zona industriale nel porto di Kribi

Yaoundé – L’amministratore delegato del Porto autonomo di Kribi (costa sud-occidentale del Camerun) ha firmato con quattro società un memorandum d’intesa relativo al progetto di sviluppo di una zona industriale integrata su un’area di 1500 ettari. Lo riferisce il portale Invest in Cameroon.
Il progetto è stato siglato tra l’Ad della società pubblica, Patrice Melom, e la Bolloré Africa Logistics (da poco acquisita dalla Msc), dalla Tangier Mediterranean Special Agency (Tmsa), che gestisce il complesso portuale Tangeri Medin Marocco, dall’Ictsi, operatore filippino presente presso il terminal polivalente del porto di Kribi; e la China Harbour Engineering Company (Cehc), il costruttore di questo porto, che gestisce anche il suo terminal container in una joint venture con Bolloré e l’armatore francese Cma-Cgm.
L’investimento necessario è stimato in 900 milioni di dollari e si prevede la creazione di 50.000 posti di lavoro diretti.
Il progetto di zona industriale consiste nello sviluppo, la gestione e la manutenzione di 1.500 ettari di terreno, in vista della creazione di attività logistiche e industriali. I lavori riguardano principalmente il disboscamento, la realizzazione di reti di telecomunicazioni, acqua, elettricità, illuminazione pubblica, servizi igienici, viabilità, nonché la realizzazione di edifici a destinazione commerciale (centro direzionale di alto standing, capannoni…).
Tutte queste infrastrutture saranno poi messe a disposizione delle imprese in affitto, con in più la garanzia di beneficiare delle disposizioni della legge del 2013 sugli incentivi agli investimenti privati in Camerun e di quella che disciplina le zone economiche. Ricordiamo che queste due leggi offrono significative esenzioni fiscali e doganali alle aziende, sia durante la fase di installazione che di produzione.
Secondo il Porto autonomo di Kribi, i benefici attesi da questo progetto, che collocherà il porto di Kribi tra le piattaforme portuali più estese in Africa e nel mondo, sono numerosi. Si va dall’aumento dell’attività e dei volumi di traffico nel porto di Kribi al miglioramento della competitività del commercio estero del Camerun, attraverso l’aumento degli investimenti esteri diretti (IDE), o anche il contributo all’industrializzazione del Paese sulla scia della Strategia nazionale di sviluppo 2020-2030.
Il porto in acque profonde di Kribi sta gradualmente ampliando le sue attività. Dal 2003 è lo sbocco dell’oleodotto Ciad-Camerun, ma la sua vera struttura portuale è stata sviluppata solo negli ultimi sei anni.
Notizia segnalata daInternationalia - www.internationalia.org