18/10/2023 - Indagine annuale sulle abitudini alimentari in Germania.

Dal 2015, il Ministero federale dell'alimentazione conduce ogni anno un'indagine su circa 1.000 cittadini in merito alle loro abitudini alimentari e di acquisto. Il rapporto che ne deriva mostra le tendenze in materia di acquisti e preparazione del cibo e formula le aspettative dell'agricoltura e della politica.
"Oltre ad essere buono, il cibo deve essere sano": per gli anziani dai 60 anni in su, questo aspetto è più importante (94%) rispetto ai giovani (dai 14 ai 29 anni), dove la percentuale scende all´88%. Per più della metà degli intervistati è importante anche che sia semplice e veloce da preparare.
Anche gli aspetti legati alla sostenibilità rivestono crescente importanza: una netta maggioranza (80%) vorrebbe avere informazioni su come è stato allevato l'animale da cui proviene il cibo e trovarne riscontro sull’etichettatura. Nel 2015, solo il 36% prestava attenzione alle etichette sul benessere animale, mentre oggi tale informazione è importante per il 65% dei consumatori. Il 74% del campione attribuisce importanza al fatto che un alimento sia stato prodotto nel rispetto dell'ambiente e delle risorse naturali, che sia stato commercializzato in modo equo (73%) o che sia stato prodotto in modo biologico (72%). Allo stesso tempo, a causa dell'aumento del costo della vita è cresciuta la percentuale di consumatori che afferma di assicurarsi che il cibo sia anche economico.
Frutta e verdura sono gli alimenti più consumati dai tedeschi: per il 71% degli intervistati sono presenti nel menu almeno una volta al giorno. Il 58% consuma quotidianamente latticini come yogurt o formaggio. Sempre meno intervistati invece mangiano carne e salumi ogni giorno. La quota è attualmente del 20%, contro il 34% del 2015. Allo stesso tempo, sempre più persone scelgono alternative vegetariane e vegane (10% del 2023 contro il 5% nel 2020).
Per quanto riguarda marchi ed altre indicazioni di provenienza e qualità degli alimenti, quasi due terzi di tutti gli intervistati dichiarano di acquistare molto spesso alimenti certificati con etichette. Circa due terzi degli intervistati affermano di prestare abitualmente attenzione alla provenienza regionale dei prodotti ed in particolare alla “Regionalfenster” (finestra regionale), un sistema di etichettatura volontaria che permette ai consumatori di individuare facilmente la provenienza degli ingredienti principali di un prodotto ed il luogo di lavorazione, facilitando quindi il riconoscimento e l'acquisto consapevole di prodotti regionali. Il 59% attribuisce inoltre importanza al marchio biologico.
Il 77% degli intervistati ritiene in generale importante, per motivi di tutela del clima, che le persone mangino meno carne. Anche la riduzione degli sprechi alimentari sta a cuore agli intervistati: il 92% è favorevole a una riduzione degli sprechi alimentari nelle famiglie e nelle aziende. Il 93% è favorevole alla donazione di alimenti scaduti da parte della GDO. Quasi altrettanti sono favorevoli a consentire che gli alimenti già smaltiti ma ancora commestibili possano essere liberamente prelevati dai contenitori dei rifiuti dei supermercati. Infine, la stragrande maggioranza degli intervistati (94%) ritiene che sia molto importante garantire migliori condizioni di allevamento. L'86% è favorevole a un'etichettatura nazionale obbligatoria sul benessere animale per tutti i prodotti a base di carne e latticini in commercio.
Notizia segnalata daAmbasciata d'Italia - GERMANIA