01/04/2025 - Mauritania - Energia e miniere, nuovo progetto Banca mondiale

Nouakchott – La Banca mondiale (Bm) ha approvato il “Progetto di sviluppo delle risorse energetiche e di sostegno al settore minerario” (Projet de développement des ressources énergétiques et d’appui au secteur minier, Dream) in Mauritania, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili, in particolare dell’idrogeno verde, e rafforzare la valorizzazione delle risorse minerarie del Paese. Lo ha annunciato l’istituzione finanziaria in una nota.
Il programma prevede, tra le altre attività, una serie di studi geologici finalizzati a migliorare la conoscenza del sottosuolo mauritano. Sebbene non siano stati ancora forniti dettagli sui minerali oggetto delle analisi, l’iniziativa punta a promuovere una maggiore diversificazione del settore estrattivo, che al momento rimane fortemente concentrato sulla produzione di oro e minerale di ferro. Secondo la Banca africana di sviluppo (Afdb), il comparto minerario ha rappresentato il 24% del prodotto interno lordo della Mauritania nel 2022.
Tuttavia, il Paese dispone di un potenziale ben più ampio. Il ministero delle Miniere stima che il sottosuolo mauritano contenga circa 100 milioni di libbre di uranio, con l’avvio della prima attività commerciale previsto entro il 2027 grazie al progetto Tiris, operato dall’australiana Aura Energy. A queste risorse si aggiungono riserve stimate in 6 miliardi di tonnellate di gesso, 250 milioni di tonnellate di fosfati e giacimenti di rame, argento, zinco, cromo, terre rare e diamanti.
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