14/05/2014 - RIUNIONE PLENARIA DEL COMITATO DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI E CRISI UCRAINA

A distanza di due anni dalla sua istituzione, il 29 aprile 2014 si è riunito in sessione plenaria il Comitato degli Imprenditori italiani in Ucraina, sia per procedere al rinnovo delle cariche (Consiglio Direttivo, Portavoce, Coordinatori settoriali), sia per fare il punto con i principali operatori economici presenti in loco sul quadro politico ed economico del Paese e sulle prospettive di business attuali e future.
Per quanto riguarda le cariche, la nuova composizione del Consiglio Direttivo (da Statuto, formato dai rappresentanti di 10 aziende) e' la seguente: Fiat Industrial, Danieli, Unicredit, Indesit, Mapei, Saipem, Maschio Gaspardo, Inblu, Uss Security, Tecnocap.
Per quanto riguarda, invece, le opportunità di business, la nostra comunita' imprenditoriale ha espresso l’auspicio che da parte del Sistema Italia vi sia la capacita' e la prontezza di cogliere le possibilità future, valorizzando competenze, professionalita' e capacita' delle aziende italiane con gli enti erogatori dei fondi (citate in particolare BERS, BEI e WB), soprattutto nella prospettiva della potenziale messa a disposizione delle Autorita' ucraine di un consistente pacchetto di aiuti internazionali, imperniato sullo Stand-By Arrangement (SBA) con il Fondo Monetario Internazionale. Proprio in tale prospettiva, in assenza di una Camera di Commercio Italiana all'Estero, e' stato manifestato il diffuso apprezzamento da parte degli intervenuti per l'iniziativa dell’Ambasciata di istituire il Comitato degli Imprenditori e per l'azione svolta dal predetto organismo a sostegno della penetrazione commerciale italiana in Ucraina.
L’Ambasciatore ha in generale rammentato ai presenti l'attenzione rivolta dal Ministero degli Esteri e dalle altre Istituzioni del nostro Paese al tema della diplomazia economica, soffermandosi in particolare sull'impegno espresso dal Primo Ministro ucraino Yatseniuk - in occasione dell'incontro del 26 aprile con l'On. Presidente del Consiglio Renzi - a risolvere entro poche settimane i casi commerciali che interessano le nostre aziende.
E’ emersa dalla riunione anche l'opportunita' di una riflessione pro-attiva su come meglio valorizzare le eccellenze industriali e le competenze istituzionali italiane nei settori che potrebbero maggiormente beneficiare dell'afflusso di capitali internazionali: oltre alla materia della sicurezza, il Ministro degli Interni ucraino Avakov ha espresso interesse a conoscere il modello italiano, con particolare riferimento a Carabinieri e Guardia Di Finanza. Sono state evocate le nostre competenze in materia energetica (tema di primario interesse per queste Autorita'), in particolare - ma non solo - per quanto attiene allo sviluppo delle rinnovabili e alla promozione di interventi di risparmio energetico. L'agricoltura e' stata citata come settore dalle enormi potenzialita', al pari di quello del rinnovamento delle infrastrutture, ed entrambi potrebbero essere oggetto di consistenti finanziamenti da parte delle IFI. Non sono da sottovalutare, poi, - e' stato concluso - le implicazioni della crisi con la Russia sull'industria militare, con numerose nostre aziende potenzialmente interessate ad essere coinvolte in programmi di sviluppo del settore (con tutte le cautele politiche del caso).
Ambasciata d'Italia - UCRAINA