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19/11/2015 - Verso la realizzazione del programma di privatizzazioni

Verso la realizzazione del programma di privatizzazioni

La campagna di privatizzazione dell’economia kazaka, atta a ridurre gradualmente la partecipazione dello Stato nei sui diversi settori, è stata lanciata l’anno scorso e dovrebbe realizzarsi entro il 2020. Tale processo si inserisce nella strategia ‘Kazakhstan 2050’ lanciata dal Presidente Nazarbayev, che mira a portare il Paese tra i 30 paesi più sviluppati in tutto il mondo entro il 2050 attraverso una serie di riforme economiche, sociali e politiche.

L’obiettivo è quello di portare la quota di proprietà dello Stato al livello dei paesi OCSE, intorno al 15% del PIL dal valore attuale del 60-70%. Secondo quanto ha riferito il Presidente dell’Agenzia Kaznexinvest, le privatizzazioni dovrebbero essere avviate già all’inizio del 2016 tramite quotazioni in borsa e vendita di quote strategiche, per completarsi entro il 1 gennaio 2018.

A ottobre 2014 è stato annunciato un significativo programma di ristrutturazione della holding statale Samruk Kazyna, che permetterebbe di ottimizzare la struttura del patrimonio del Fondo, alzare il livello di corporate governance e, di conseguenza, la trasparenza ed efficienza delle aziende, garantire il trasferimento di tecnologie e capitali per lo sviluppo delle imprese, incoraggiare lo sviluppo delle PMI ed infine stimolare lo sviluppo del mercato azionario del Kazakhstan.

Di recente, il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Samruk Kazyna Umirzak Shukeyev ha annunciato che delle 560 compagnie controllate dal Fondo, solo 200 rimarranno legate ad esso, prevedendo un guadagno di almeno 2.500 miliardi di tenge (pari a circa 7,6 miliardi di euro) dalla campagna di privatizzazione, anche se nel corso delle offerte al pubblico ci si aspetta che questo valore sia ancora più elevato. Tali vendite avverranno principalmente mediante procedure di tipo IPO (Offerta Pubblica Iniziale) e OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione) entro gennaio 2018 utilizzando la piattaforma del Centro Finanziario Internazionale di Astana, che verrà creato alla chiusura di EXPO Astana 2017. Altre quote saranno vendute all’asta o attraverso il metodo di vendita diretto nel caso in cui siano coinvolti investitori privati.

 

Il programma di privatizzazione toccherà anche KazMunayGaz, che aprirà le offerte al pubblico (anche in questo caso di tipo IPO e OPS) nel 2018 per la maggior parte delle sue società: si prevede che solo 75 delle 206 controllate non saranno vendute. Secondo Shukeyev, il 51% di KazMunayGaz-Processing and Marketing verrà venduto all’asta e non meno del 51% di KazMunayGaz International, incluso Rompetrol, sarà messo in vendita. Le operazioni midstream di  KazTransOil comprenderanno solo oleodotti e impianti di trasporto, mentre Kazmortransflot e il Terminal di Batumi saranno privatizzati. Per quanto riguarda invece il settore upstream, KazMunayGaz Exploration and Production manterranno le quote nei progetti chiave di TCO, Kashagan e Karachaganak. Gli asset produttivi della compagnia – Emba e Uzen – rimarranno all’interno delle quote di KazMunayGaz. L’obiettivo è quello di consolidare le operazioni upstream, rimuovere i collegamenti ridondandi e preparare KazMunayGaz per le vendite IPO nel 2018, quando il Centro Finanziario Internazionale di Astana sarà operativo.

Notizia segnalata da
Ambasciata d'Italia - KAZAKHSTAN