// - L’Iran rispetterà quanto previsto dall’arbitrato con la Turchia

Il vice Ministro degli Esteri iraniano Rahimpur, rivolgendosi all’Agenzia di stampa Anadolu durante la sua visita ad Ankara per discutere di accordi regionali e bilaterali, ha dichiarato che l’Iran accetta la decisione presa dalla Corte Internazionale di Arbitrato in merito alla disputa fra Ankara e Teheran sul prezzo del gas naturale. Rahimpur ha detto che “è molto probabile che anche il Ministro del Petrolio Bijen Namdar Zengene verrà in Turchia. Di conseguenza, il problema sarà presto risolto. Rispetteremo quanto previsto dall’arbitrato tramite l’aumento dell’offerta di gas naturale o pagando una somma di compensazione alla Turchia.” Rahimpur ha aggiunto che un gruppo di esperti sta attualmente negoziando sul tema. In merito alla strategia energetica dell’Iran dopo la rimozione delle sanzioni occidentali, Rahimpur ha ricordato che l’Iran ha numerosi progetti volti ad attrarre investimenti stranieri: “abbiamo diversi progetti nel campo dei trasporti, delle ferrovie, delle raffinerie, nel settore edile alberghiero e industriale, nel solare e nell’eolico. Per prima cosa, dobbiamo portare a termine 2000 progetti che sono ancora incompleti.” La Turchia importa attualmente circa 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno dall’Iran, il secondo fornitore energetico dopo la Russia, grazie ad un accordo firmato nel 1996 della durata di 25 anni. Nel 2012, la Turchia si è rivolta alla Corte Internazionale di Arbitrato chiedendo una riduzione del 25% del prezzo del gas importato. La Corte ha stabilito una riduzione del prezzo dell’ordine del 10-15% in favore della Turchia.
Notizia segnalata daAmbasciata d'Italia - TURCHIA