01/01/2012 - Nuovo programma di incentivi agli investimenti

È entrato in vigore il nuovo programma di incentivi agli investimenti, principalmente mirato a ridurre l’ampio deficit delle partite correnti, attenuare la forte disomogeneità nello sviluppo tra le varie regioni del Paese e promuovere le attività di clustering e la produzione locale di beni ad alto contenuto tecnologico. Rispetto ai sistemi di incentivazione in vigore nel passato (l’ultimo era del 2009), nel piano vi sono alcune interessanti novità: le 81 Province del Paese sono ora raggruppate in 6 regioni di sviluppo socio-economico contro la divisione in quattro macro-aree in uso in passato (si veda la mappa allegata con la nuova suddivisione). Il sistema permetterà di favorire gli investimenti che si indirizzano verso le province meno sviluppate, grazie a un sistema che abbina al minore livello di sviluppo maggiori intensità e durata delle misure di supporto. La regione 6 (che include grande parte delle province del sud-est dell’Anatolia, economicamente e industrialmente più arretrata) beneficerà delle misure di incentivazione più rilevanti. Ad esempio, per la regione 6 sono previsti incentivi per qualsiasi tipo di investimento, indipendentemente dal settore di attività; lo Stato pagherà inoltre, per conto dei datori di lavoro, i contributi previdenziali calcolati sul salario minimo per un periodo di 10-12 anni. Allo stesso modo, se un investitore effettuerà un nuovo investimento nella regione 6, le stesse agevolazioni fiscali di cui potrà avvalersi si applicheranno anche ad eventuali sue altre attività già in essere in regioni più sviluppate (tranne nella regione 1). Viene prevista una nuova categoria di benefici, quella degli incentivi strategici, che si applicheranno a tutti gli investimenti a prescindere dalla zona in cui sono localizzati. Gli investimenti che ne beneficeranno saranno quelli mirati a ridurre la pesante dipendenza della Turchia dalle importazioni, in particolar modo nel settore dei beni intermedi. Tra i nuovi settori prioritari sono stati identificati anche quelli dell'istruzione e del turismo, che si aggiungono ad automotivo, difesa, aeronautico-aerospaziale, minerario, ferroviario e marittimo, farmaceutico. Tra le altre novità figurano maggiori incentivi agli investimenti in zone industriali organizzate, quelli congiunti se effettuati da almeno cinque investitori, e quelli volti alla realizzazione industriale di progetti di R&S. Più in generale, il nuovo sistema continua ad impiegare gli strumenti di incentivazione già applicati (minori imposte sui redditi d’impresa, minori imposte sul reddito, contributi statali per le spese di previdenza sociale a carico del datore di lavoro, sussidi al tasso di interesse, allocazione gratuita di terreni, esenzioni IVA e da dazi doganali), ai quali si aggiungono ora anche i rimborsi IVA. Il nuovo schema di incentivazione avrà effetto retroattivo dal 1° gennaio 2012.
Notizia segnalata da
Ambasciata d'Italia - TURCHIA