26/08/2016 - Lo Stato di Rio de Janeiro approva privatizzazione dei servizi igienico-sanitari. Previsti investimenti per 5,8 miliardi di Euro.

Il Governo dello Stato di Rio de Janeiro ha dato nei giorni scorsi l’avallo alla privatizzazione dei servizi igienico-sanitari di base nell’ambito del programma di concessioni del Governo federale di Brasilia. La proposta, avanzata dal BNDES (Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Social), prevede la suddivisione del territorio statale in quattro zone geografiche per la concessioneai privati della distribuzione idrica e della raccolta e trattamento delle acque reflue. L’azienda statale CEDAE rimarrá responsabile per la produzione, trattamento e trasporto dell’acqua fino alle reti idriche. Sono attualmente oggetto di negoziazione tra BNDES e Governo dello Stato fluminense alcuni punti quali prezzo della tariffa per il distributore e modello di finanziamento.
Secondo le stime, l’universalizzazione dei servizi igienico-sanitari di base nello Stato richiederá investimenti per quasi sei miliardi di Euro, di cui 4,4 miliardi per la raccolta ed il trattamento delle acque reflue ed altri 1,4 per la fornitura di acqua potabile. Nel 2014, la fornitura idrica riguardava l’89% della popolazione, mentre la raccolta delle acque reflue era del 64%, con un 35% di acque trattate.
Il progetto di concessione sará presentato dal BNDES durante la prossima riunione del PPI (Programma di Partenariati e Investimenti della Presidenza della Repubblica) a metá settembre a Brasilia. Il Segretario del PPI Moreira Franco ha reso noto che i prossimi due Stati ad essere interessati dal programma di privatizzazione dei servizi igienico-sanitari di base saranno quelli di Bahia e Espirito Santo.
Notizia segnalata daConsolato Generale d'Italia a Rio de Janeiro