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06/10/2016 - I macchinari italiani alla scoperta del "nuovo Iran"

I macchinari italiani alla scoperta del "nuovo Iran"

Durante la 4 giorni a Tehran sono stati organizzati oltre 270 incontri con operatori locali, attivi nei settori delle macchine utensili e agricole, dei macchinari per il packaging, la fonderia, l’edilizia e per la lavorazione del legno, del vetro, del cuoio e delle calzature.

Il progetto è stato promosso dall’Unione regionale delle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna e della Lombardia con il supporto ed il coordinamento di Promos/CCIAA Milano e, per l’Emilia-Romagna, con il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna. “Questo intervento di sistema ha permesso alle nostre imprese di avvicinare con rapidità il “Nuovo IRAN”, esplorando direttamente sbocchi e nuove opportunità. L’interesse delle controparti iraniane è stato significativo come testimoniato dalle numerose occasioni di contatto durante la missione.” Commenta Sergio Cacopardo, Project Manager di Promos.

Il percorso prevedeva anche un corso executive volto a formare le aziende sulle peculiarità del mercato iraniano da un punto di vista commerciale, bancario e legale. “Comprendere appieno il mercato iraniano è un elemento essenziale per rapportarsi efficacemente con un Paese che cerca sinergie strategiche prima che fornitori di prodotti e servizi” dice Matteo Raffin di Quarkup Group, società di consulenza che ha seguito le attività di ricerca partner il loco.

La delegazione è stata ricevuta dall’Ambasciatore Mauro Conciatori durante un evento organizzato presso l’Ambasciata d’Italia. Obiettivo dell’evento era favorire un’ulteriore occasione di networking con aziende, istituzioni e istituti di credito locale. L'Ambasciatore Conciatori ha apprezzato l'impostazione dell'iniziativa, confermando che essa si inserisce in un articolato percorso di rilancio del partenariato economico sostenuto al più alto livello politico in entrambi i Paesi. Di tenore simile sono stati i commenti di molte delle aziende partecipanti: “Guardiamo da tempo a questo mercato con grande interesse ma torniamo a casa con una nuova consapevolezza, riferita alla possibilità di definire strategie di sviluppo commerciali anche attraverso cooperazioni in loco e prossimità al Paese”, commenta Riccardo Pessina della società Monzesi, sottolineando la qualità del risultato delle attività di ricerca partner e organizzazione della missione.

Guardando al potenziale dei prodotti italiani nel Paese, Giovannino Alessi di Italmeccanica punta sull’appetibilità della nostra tecnologia: “Nel nostro comparto abbiamo riscontrato un’elevata incidenza di PMI, dotate di processi produttivi per lo più artigianali basati su macchinari a bassa tecnologia. C’è tuttavia grande interesse a dotarsi di soluzioni tecnologicamente innovative capaci di far fronte alla crescente domanda del mercato”.

Le aziende saranno seguite nei mesi post-missione al fine di semplificare le comunicazioni con le società incontrate, così da massimizzare i risultati del lavoro fatto fino ad oggi.

Notizia segnalata da
Ambasciata d'Italia - IRAN