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Accesso al credito - Osservazioni (OMAN)

Il rial omanita e’ legato al dollaro da un sistema di cambi fissi e la Banca centrale del paese (Central Bank of Oman - CBO), che è anche l’autorità di regolamentazione e vigilanza del sistema bancario, continua a allinearsi alla strategia di politica monetaria della FED e a modificare i tassi di riferimento di conseguenza. Il settore finanziario del Sultanato e’ dominato dalle banche, con un mercato dei capitali ancora relativamente ridotto. In questo contesto, il sistema bancario omanita resta solido, con una buona capitalizzazione delle banche, la cui esposizione debitoria e’ tornata ad essere in attivo nel dicembre 2023 per la prima volta dal 2014. In Oman vi sono 20 istituti bancari, tra cui 7 banche locali, 9 straniere, 2 banche islamiche (cui si sommano 5 sportelli islamici presso le banche convenzionali), 2 banche specializzate (una con focus sul settore delle costruzioni e l’altra sul finanziamento alle PMI). A giugno 2023, gli asset bancari erano stimati a circa 90 milioni di dollari.  Il settore bancario omanita è fortemente concentrato: le prime 5 banche detengono  il 75% degli attivi totali. Dal lato dei prestiti, il sistema bancario è esposto prevalentemente verso il settore privato (80% del totale a giugno 2023), con una prevalenza di prestiti personali (circa il 38% del totale a fine 2022). Sul fronte della provvista, le banche si finanziano prevalentemente attraverso i depositi dei clienti (circa il 64% del totale). Si tratta in prevalenza di depositi del settore privato; i depositi del governo o entità connesse ammontano a circa il 31%. La struttura proprietaria vede una rilevante presenza del settore pubblico (circa il 35% del totale nel 2020). Un possibile fattore di rischio per il sistema bancario è l’esposizione verso il settore governativo e delle imprese pubbliche. Il settore bancario e’ tra quelli dove piu’ si e’ spinto per l’omanizzazione della forza lavoro, arrivando a coprire la quasi totalita’ degli addetti, con qualche criticita’ in termini di  efficienza. Le visita di esperti del FMI (novembre 2023, aprile-maggio 2024 e ottobre-novembre 2024) hanno confermato la solidita’ del sistema bancario omanita, con ampia liquidita’ e capitalizzazione degli enti, pur evidenziando la necessita’ di ampliare l’accesso al credito anche a supporto degli sforzi di diversificazione economica.

La finanza islamica, sebbene di recente sviluppo (avviata tra il 2012 ed il 2013) detiene una quota di mercato significativa (7% del totale degli assets a giugno 2023), e con tassi di crescita  elevati (26% tra il 2013 e il 2022 a fronte di una crescita del 4% del segmento convenzionale). Si stima che a fine 2023 il settore costituisca una parte assai rilevante del totale degli attivi bancari. Lo sviluppo del settore e’ riconducibile alle due principali banche interamente conformi alla Shariah (Bank Nizwa, che deteneva il 24% degli attivi bancari islamici a fine 2022 e Alizz Islamic Bank con il 17%) e al Meetaq, lo sportello islamico della principale banca del paese, Bank Muscat (27% del totale degli attivi bancari islamici). Per sostenere lo sviluppo del settore, nel 2022, la Central Bank of Oman (CBO) ha introdotto degli strumenti di mercato monetario conformi alla shariah e pianifica ulteriori interventi normativi, quali l’introduzione di una lender of last resort facility e di una linea di emergency liquidity support, entrambe “shariah compliant”.

Per sostenere lo sviluppo del mercato dei capitali e attrarre investitori stranieri, in un Paese fortemente bancocentrico, nel giugno 2022 e’ stata emessa una “securities law” e consentita la proprieta’ straniera al 100% nelle societa’ per azioni. Non vi sono stati casi di fallimenti nel sistema bancario omanita, lasciandone presuppore un’implicita copertura da parte delle autorità monetarie. Peraltro esiste un sistema di assicurazione dei depositi, introdotto nel 1995, che copre i depositi fino a 20.000 OMR e un public credit information bureau (centrale dei rischi) con obbligo di segnalazione da parte della banche. L’adozione di una legge fallimentare, entrata in vigore a luglio 2020, rafforzando il quadro regolamentare in materia, ha contribuito a migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese del Sultanato. 

Ultimo aggiornamento: 04/02/2025