Accesso al credito - Osservazioni (TURCHIA)
Il settore finanziario in Turchia è costituito principalmente da banche, che rappresentano circa il 90% delle attività del settore.
Nel paese operano poco più di 60 istituti di credito: 33 banche commerciali, 20 banche di sviluppo e investimento e 9 banche di partecipazione (specializzate in operazioni ispirate a i principi della finanza islamica).
Il mercato bancario è connotato da una rilevante presenza del settore pubblico (45% in termini di attivi) e di banche di matrice estera (25%). I primi quattro istituti di credito (3 banche pubbliche: Ziraat Bank, VakıfBank, Halkbank e una privata: İşbank) detengono la metà degli asset bancari.
Le principali banche straniere sono: Garanti BBVA (gruppo BBVA), QNB Finansbank (QNB), Denizbank (Emirates NBD) e ING e HSBC.
Gli intermediari italiani presenti in Turchia sono due: Intesa Sanpaolo, la cui succursale ad Istanbul è attiva nel corporate and investment banking, e Monte dei Paschi di Siena, che sempre ad Istanbul ha un ufficio di rappresentanza per svolgere attività di advisory.
Attualmente le banche commerciali rappresentano l’86% del totale attivo del mercato bancario, le banche di partecipazione l’8% e banche di investimento il 6%.
Il sistema bancario offre una gamma completa di servizi attraverso una rete diffusa, formata da oltre 11.000 sportelli sul territorio nazionale e da canali informatici all’avanguardia; impiega circa 210.000 persone.
A luglio 2024 il tasso medio ponderato applicato dalle banche per i prestiti in lire turche è stato pari a circa il 60% per i prestiti commerciali e a oltre il 70% per quelli al consumo. I tassi di deposito sono sopra il 50%.