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Politica interna (REPUBBLICA DI MACEDONIA DEL NORD)

Le ultime elezioni parlamentari, tenutesi l’otto maggio 2024, hanno visto una netta vittoria del partito conservatore VMRO-DPMNE, il quale detiene la maggioranza relativa in Parlamento (58 su 120 deputati) e ha visto del resto anche la sua candidata Presidente della Repubblica, Gordana Siljanovska Davkova, venire eletta in modo netto.

Il principale partito di etnia macedone guida l’esecutivo grazie a una alleanza con VLEN (coalizione di diversi partiti albanesi) e ZNAM (nuova formazione politica di etnia macedone che conta alcuni volti nuovi e altri fuoriusciti dal SDSM) con Hristijan Mickoski (Presidente del VMRO-DPMNE) come Presidente del Governo.

Il nuovo Governo conta sedici Ministri del VMRO-DPMNE (compreso il Primo Ministro), cinque di VLEN, uno di ZNAM e uno del Partito Democratico dei Serbi (alleato di VMRO). Tra i nuovi Vice Ministri, tre sono di VLEN, uno del VMRO-DPMNE, uno del Partito Socialista di Macedonia (SPM) e uno del Partito Democratico dei Serbi.

Il programma politico del nuovo governo si focalizza sulla crescita economica del paese, attraverso la stabilizzazione delle finanze pubbliche, il sostegno al settore privato e un aumento della capacità di spesa per le municipalità. Il programma include anche investimenti strategici in infrastrutture ed energia. Si pone una forte enfasi sulla riduzione della disoccupazione al 7,5% entro il 2028, creando circa 55.000 nuovi posti di lavoro e mantenendo basse aliquote fiscali per promuovere un ambiente favorevole alle imprese (riducendo ulteriormente la già esigua corporate tax).

Le riforme economiche si concentrano anche sul consolidamento fiscale, con piani per ridurre il deficit di bilancio al di sotto del 3,0% del PIL e mantenere i tassi di inflazione tra il 2,0% e il 2,5%. Il governo mira a migliorare la riscossione delle entrate e sradicare la corruzione negli appalti, garantendo un uso efficiente dei fondi pubblici. Inoltre, il programma sottolinea l'importanza di digitalizzare i servizi del settore pubblico e modernizzare la P.A. per migliorare l'erogazione dei servizi e la trasparenza. Il programma dà spazio anche alle riforme sociali, tra cui l'aumento degli stipendi per i dipendenti del settore pubblico, la crescita delle pensioni e il sostegno alle famiglie vulnerabili.

Ad oggi, il governo ha inoltre confermato il suo interesse a proseguire sul percorso dell'integrazione europea, allineando le proprie politiche agli standard UE per avanzare verso la piena adesione, nonostante l’intenzione – a più riprese dichiarata in campagna elettorale – di ridiscutere i termini del Prespa Agreement con la Grecia e del compromesso raggiunto durante la Presidenza francese del Consiglio Europeo con la Bulgaria, a fronte del quale era stato tolto il veto all’apertura dei negoziati.

Ultimo aggiornamento: 07/08/2024