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Politica interna (NORVEGIA)

La Norvegia è una monarchia parlamentare in cui il Re riveste un ruolo puramente rappresentativo e simbolico. Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento unicamerale (Storting), i cui 169 membri vengono eletti ogni quattro anni secondo un sistema proporzionale. Il potere esecutivo spetta al Consiglio di Stato, che è presieduto dal Primo Ministro ed è formalmente nominato dal Sovrano dopo avere ottenuto la fiducia del Parlamento. Il Consiglio di Stato guida il Paese e può formulare proposte di legge allo Storting. Il potere giudiziario è esercitato da un sistema indipendente di tribunali di primo e secondo grado, al cui vertice siede la Corte Suprema.

La politica norvegese del Secondo Dopoguerra, caratterizzata da un alto grado di stabilità, è stata dominata fino agli inizi degli anni '80 dal Partito Laburista, che ha guidato il Paese con Governi monocolore o di coalizione. Negli anni a venire si sono alternati vari Governi di centro-destra e centro-sinistra. L'Esecutivo uscito dalle elezioni politiche tenutesi il 13 settembre 2021 è stato fino al 30 gennaio 2025 espressione di una coalizione di minoranza formata dal Partito Laburista e dal Partito di Centro, sostenuta esternamente dal Partito della Sinistra Socialista e guidata dal Primo Ministro laburista Jonas Gahr Støre. L'abbandono del Governo da parte del Partito di Centro per insanabili contrasti in merito al recepimento nell'ordinamento norvegese del quarto pacchetto UE sul mercato dell'energia, ha portato (per la prima volta dopo 25 anni) alla formazione di una compagine monocolore laburista guidata da Gahr Støre, destinata a guidare il Paese fino alla fine della legislatura e alle prossime elezioni politiche, previste per l'8 settembre 2025.

L'azione dell'Esecutivo si basa sulla cosiddetta Piattaforma di Hurdal, il programma governativo concordato da Laburisti e Centristi per il periodo 2021-2025. Il documento copre un'ampia gamma di questioni politiche interne (tra cui salute, aborto, famiglia, scuola, lavoro, fisco, riforme) e internazionali (relazioni con l'Europa, Accordo SEE, difesa, clima). Pur mantenendo le linee guida della piattaforma, l'attuale monocolore laburista ha rivisto le priorità dell'azione governativa, che ora includono:

1. il miglioramento delle condizioni economiche degli individui e delle famiglie e l'ulteriore riduzione della disoccupazione;

2. l'equipaggiamento delle Forze Armate e la lotta alla criminalità;

3. il rafforzamento del sistema d'istruzione scolastica e il miglioramento del benessere degli studenti nelle scuole;

4. il supporto alla comunità imprenditoriale del Paese in un quadro di accentuata incertezza internazionale e di conflittualità commerciale;

5. l'apertura alla cooperazione con gli alleati norvegesi ed europei, in un'ottica di maggiore protezione degli interessi domestici a fronte del deterioramento del quadro internazionale.

Ultimo aggiornamento: 06/02/2025