Quadro macroeconomico (ALBANIA)
Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale il PIL dell’Albania nel 2025 dovrebbe aumentare del 3,5%, confermando il trend di crescita ininterrotta dal 2015, eccezion fatta per il 2020, apice della pandemia da COVID-19. La recente approvazione della Legge di Bilancio 2025 permette di riflettere sul percorso economico espansivo che il Paese continua a percorrere. Il Paese, nella legge di bilancio del 2025 conferma la solidità dei fondamentali macroeconomici come il livello di investimenti pubblici da una parte (sono stati programmati 8,4 miliardi di euro di spese per investimento, il 6,2% del PIL) e il prosieguo del percorso di consolidamento fiscale dall’altra (il debito pubblico è previsto in ulteriore discesa al 55,8% del PIL dal 65,7% del periodo pre-pandemia). L’inflazione è in costante diminuzione (6,7% nel 2022, 4,8% nel 2023, 2,6% nel 2024, 1.9% gennaio 2025) e si assiste ad un ulteriore apprezzamento del lek sulle altre valute internazionali di riferimento, in particolare sull’euro (circa 99 lek/euro contro 102 lek/euro di un anno fa), favorendo le importazioni del paese e quindi gli investimenti esteri. Per quanto riguarda il tasso d’interesse, esso rimane ad un livello più basso rispetto ad Area Euro e USA al 2,75%, e, considerata la progressiva stabilizzazione dell’inflazione vicino al target del 2%, si prevede che la Banca centrale albanese continuerà nei prossimi mesi sul percorso dell’allentamento della politica monetaria restrittiva.
L’economia albanese, come dimostrano i dati sul contributo alla crescita del PIL dei diversi settori, si sta avvicinando sempre di più ad essere un’economia simile a quella dei Paesi sviluppati. La crescita nel Q3 del 2024, infatti, è stata trainata soprattutto dal settore dei servizi, con un aumento rispetto al Q3 del 2023 dell’11,6% del settore delle attività professionali e di circa il 6% del settore finanziario e di quelli del commercio, dei trasporti e delle attività ricettive. Tali aumenti sono in controtendenza rispetto all’industria/manifattura (-4%) e al settore agricolo che ha registrato una diminuzione del 2,5%. Questi dati mostrano come l’economia albanese si stia muovendo dall’essere guidata da settori labour-intensive (come l’agricoltura e la manifattura) a settori più capital-intensive (energia, digitale, ICT, finanza, servizi professionali)
Una nota economica positiva arriva anche dalla stima della Banca Nazionale sugli Investimenti Diretti Esteri (IDE) che negli ultimi anni stanno mostrando un trend positivo, non solo nell'aumento del valore, ma anche nella diversificazione per settori e Paesi di provenienza degli investitori. Nell'ultimo decennio, l'Albania ha attratto volumi crescenti di IDE, che in rapporto al PIL si attestano attualmente intorno all'8,1%. Ai settori tradizionali degli anni 2000 come finanza e telecomunicazioni, si sono aggiunti i settori dell'industria estrattiva, dell'energia, settore immobiliare e altri. La crescita degli IDE ha inoltre contribuito alla crescita della capacita' di esportazione del Paese e al suo collegamento con grandi progetti (come il gasdotto transadriatico). Allo stesso tempo, la mappa geografica degli IDE si e' ampliata, includendo Svizzera, Paesi Bassi, Canada e altri, insieme a partner tradizionali come l'Italia, la Grecia e la Turchia.