Quadro macroeconomico (PORTOGALLO)
I dati ISTAT dei primi tre trimestri del 2024 confermano un'interazione economica sempre più solida tra Italia e Portogallo raggiungendo il valore di interscambio pari a 6,177 miliardi di euro. La bilancia commerciale tra i due Paesi evidenzia una prevalenza dell'export italiano verso il Portogallo. Nel periodo gennaio-agosto 2024, l'export italiano ha raggiunto il valore di 3,717 miliardi di euro, guadagnando una posizione rispetto al 2023 e raggiungendo il quinto posto come fornitore del Portogallo, con una quota di mercato del 5,1%. L'import dall'Italia verso il Portogallo, invece, è stato pari a 2,460 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto al periodo gennaio-agosto 2023; l'Italia rappresenta il sesto mercato di destinazione per l'export portoghese, con una quota del 4,3%. D'altra parte, il Portogallo occupa il ventisettesimo posto come cliente dell'Italia (quota dello 0,9%) e il trentunesimo come fornitore (quota dello 0,7%) nei primi otto mesi del 2024. Il saldo commerciale rimane positivo per l'Italia, ma in leggero calo rispetto all’anno precedente.
All’interno di queste dinamiche di interscambio commerciale possono essere individuati alcuni settori chiave. L'export italiano verso il Portogallo è dominato dalla vendita di macchinari e apparecchiature, che rappresentano il 16% del totale, seguiti dai prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, che contribuiscono per il 14,8%. Altri settori rilevanti includono i metalli di base e i prodotti in metallo (10.5%), i mezzi di trasporto (8.1%) e i prodotti alimentari, bevande e tabacco (8.2%), che nel complesso evidenziano la capacità dell'Italia di offrire prodotti di alta qualità e ad alto valore aggiunto. Sul fronte opposto, l'import italiano dal Portogallo è fortemente concentrato su mezzi di trasporto (23,9%), prodotti alimentari (20.4%), seguito dai prodotti tessili (12,2%) e legno (8,9%), evidenziando l'abilità del Portogallo di specializzarsi in settori di nicchia.
Un ulteriore elemento che caratterizza le relazioni economiche bilaterali è rappresentato dagli investimenti diretti esteri. L'Italia ha dimostrato un forte interesse verso il Portogallo, con uno stock di investimenti netti che ha raggiunto i 2,928 milioni di euro nel 2023, una cifra in costante crescita negli ultimi anni (1,64 miliardi in termini di stock nel 2022). Al contrario, gli investimenti portoghesi in Italia, sebbene presenti, sono significativamente più contenuti, con un totale di 1,183 milioni di euro nello stesso anno. Questa asimmetria negli investimenti riflette una maggiore capacità dell'Italia di attrarre opportunità nel contesto portoghese, ma rappresenta anche un potenziale spazio di sviluppo per le aziende portoghesi interessate al mercato italiano.
Nonostante il contesto globale ancora influenzato da tensioni geopolitiche, il Portogallo continua a rappresentare un mercato di prossimità dinamico per l'export italiano, grazie anche alla crescente domanda di prodotti Made in Italy e alla consolidata integrazione economica tra i due Paesi. Le percentuali di crescita registrate nel Paese tengono infatti il passo con i risultati conseguiti nei mercati ritenuti più promettenti per il futuro andamento del nostro export. Appare inoltre sempre più marcata l’interconnessione tra le due economie, favorita anche dagli investimenti italiani in vari settori e testimoniata da valori crescenti in entrambe le direzioni di import ed export.