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Relazioni internazionali (ERITREA)

A causa della mancata attuazione etiopica degli Accordi di Algeri del 2000, che conclusero la guerra del 1998-2000 con l'Etiopia, i rapporti di Asmara col Paese vicino rimangono in una situizione di "no peace no war". I due Paesi non intrattengono dunque relazioni diplomatiche. L'Eritrea lamenta il mancato rispetto da parte etiope degli Accordi di Algeri del 2000. La controversia ruota attorno all'occupazione etiope del c.d. triangolo di Badme, una pietraia diventata simbolo dei rapporti mai normalizzati fra i due Paesi.

Complesse rimangono inoltre le relazioni con gli Stati Uniti d'America, considerati da Asmara il vero ostacolo alla pace con l'Etiopia a causa della loro politica eccessivamente filo-etiopica.

Ancora irrisolta la disputa confinaria con Gibuti insorta nella primavera del 2008, sebbene sia in corso la mediazione del Qatar e la vicenda non sia considerata preoccupante da Asmara. Pesa inoltre la detenzione da parte eritrea di alcuni militari gibutini, sebbene la situazione si stia lentamente normalizzando a seguito del rilascio dei primi 4 prigionieri.

Profonda conoscitrice della realta’ regionale, nel corso del 2006 l’Eritrea ha svolto con successo il ruolo di mediatore nei negoziati che hanno condotto alla firma nell`ottobre dello stesso anno dell’accordo di pace tra il Governo di Khartoum e il gruppo ribelle del Sudan Orientale.

Con le Risoluzione 1907 del 2009 e 2023 del 2011, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha imposto un regime sanzionatorio contro il Paese, ritenendolo responsabile del sostegno a gruppi ribelli armati in Somalia (Al-Shabaab) e del mancato rispetto della Risoluzione 1862 del 2009 relativa al conflitto confinario con il vicino Stato di Gibuti. In merito al presunto sostegno ad Al-Shabaab, il Consiglio di Sicurezza ha nel gennaio 2016 preso atto dell'assenza di prove a sostegno di tale tesi. Tuttavia, per volere di USA e Regno Unito, il regime sanzionatorio non è stato smantellato.

L’Eritrea fa parte di alcune istituzioni regionali tra cui Unione Africana, COMESA e NEPAD. A partire dal 2011 ha chiesto, senza esito, di riattivare la propria membership all’IGAD, organizzazione che riunisce gli Stati del Corno d’Africa.

Fino a qualche tempo fa isolato, il Paese sta intessendo una nuova rete di alleanze e relazioni. Recentemente, l'appoggio di Asmara alla coalizione a guida saudita che opera in Yemen ha posto l'Eritrea all'interno della sfera di influenza saudita e in buone relazioni con gli altri Paesi del Golfo (in particolare Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti), oltre che con il Sudan.

Molto forti, e in costante rafforzamento, i rapporti con la Cina. Il gigante asiatico ha visto la propria presenza aumentare notevolmente nel periodo 2014-2016, con un'espansione degli interessi e della comunità cinese nel Paese. La Cina fornisce mezzi, macchinari, autoveicoli, provvede alla costruzione di infrastrutture e il tutto senza chiedere apparentemente nulla in cambio.

Nei primi mesi del 2017, l'Eritrea ha rafforzato notevolmente le proprie relazioni bilaterali con l'Egitto. Le visite al massimo livello che si sono succedute hanno delineato una cooperazione ampia in diversi settori: economico, industriale, ittico, universitario, politico e militare.

Le relazioni con i Paesi dell'UE sono limitate. Nonostante la firma il 28 gennaio 2016 del National Indicative Programme da 200 milioni di euro finanziati dall'UE nel settore energetico, i rapporti con UE e Stati Membri rimangono pesantemente condizionati dalla situazione nei diritti umani nel Paese. In molti Paesi europei (Italia, Germania, Svezia, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Norvegia e Belgio) risiedono grosse comunità eritree, alcune delle quali portano avanti forti campagne antigovernative sia presso i governi europei che nelle sedi multilaterali, in particolare Bruxelles e Ginevra.

I rapporti con l'Italia sono cordiali e il nostro Paese è ancora oggi considerato "fratello maggiore" dell'Eritrea. I legami storici fra Italia e Eritrea e il fortissimo e diffuso retaggio italiano nel Paese rendono la presenza italiana percettibile in ogni parte del Paese. L'Italia mantiene ad Asmara la più grande Ambasciata UE e la più grande scuola italiana all'estero del mondo, l'Istituto Onnicomprensivo di Asmara, che conta tre cicli scolastici completi, 1.200 alunni e 70-80 insegnanti di ruolo mandati da Roma. Questo patrimonio "immateriale", tuttavia, non si concretizza a livello politico e i rapporti fra Italia e Eritrea sono andati raffreddandosi negli ultimi anni.

Ultimo aggiornamento: 19/07/2017