Rischi operativi (ESTONIA)
- Relazioni commerciali con i Paesi non UE
- Incidenza delle retribuzioni sulla competitività
- Non si evidenziano ulteriori rischi operativi nel Paese
- Non si evidenziano ulteriori rischi operativi nel Paese
Relazioni commerciali con i Paesi non UE
Tra i principali partner extra UE dell'Estonia vi sono il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Federazione Russa. Le esportazioni verso la Russia nel 2023 ammontavano a 589 milioni di euro, rendendola il nono partner di esportazione più grande al mondo, con una diminuzione annualizzata del 22,1% rispetto al 2022. Le importazioni dalla Russia ammontavano a 152 milioni di euro, rendendola il ventesimo partner di importazione più grande al mondo, con un calo del 91,5% rispetto all'anno precedente. Prima dell'invasione russa dell'Ucraina, l'Estonia dipendeva significativamente dal gas e dal petrolio raffinato russo. Dopo aver cessato di acquistare gas russo, l'Estonia ha ridotto i rischi di interruzione collaborando con la Finlandia e riducendo il consumo nazionale di gas naturale del 36% tra agosto 2022 e marzo 2023. Tuttavia, l'importazione di alcuni prodotti alimentari dalla Russia, come noci, frutta e verdura in scatola, è aumentata.
Incidenza delle retribuzioni sulla competitività
L'Estonia continua a registrare da diversi anni un incremento del costo del lavoro ben superiore alla crescita della produttività. Da ciò ne deriva che ulteriori incrementi, a fronte della carenza di manodopera specializzata, potrebbero ridurre la competitività delle proprie imprese. Nel medio periodo il principale rischio continuerà ad essere rappresentato dalle continue pressioni salariali alimentate da una forte pressione inflazionistica.