X Chiudi
Governo Italiano
Governo Italiano

Breadcumbs

Flussi turistici: Italia verso ISLANDA

Negli anni successivi alla crisi finanziaria del 2008-2011, che ha rischiato di precipitare il Paese in default, il settore turistico ha conosciuto una notevole espansione. Oggi, con un contributo al PIL pari a circa il 6%, un indotto che impiega intorno ai 25.000 addetti e un fatturato complessivo superiore ai 3 miliardi di euro, l'industria turistica copre un terzo di tutto l'export di beni e servizi del Paese, permettendo di mantenere l'attivo della bilancia delle partite correnti, voce molto importante per una piccola economia votata agli scambi con il resto del mondo come quella islandese. L'incertezza maggiore rimane legata alla minaccia sismica e al rischio di eruzioni, che potrebbero rappresentare un'alea non solo per la sicurezza nel Paese, ma anche per l'andamento del comparto.

Nel 2023 sono stati registrati più di 2,2 milioni di arrivi e quasi 10 milioni di pernottamenti, in aumento del 16% rispetto all'anno precedente: numeri molto importanti, che hanno quasi eguagliato il record assoluto del 2018. Secondo dati dell'ente turistico nazionale, i viaggiatori stranieri rappresentano il 78% del mercato. I turisti italiani, con quasi 80.000 arrivi registrati nel 2023, costituiscono quasi il 4% di tutti i visitatori stranieri, il che pone il nostro Paese al sesto posto tra i mercati di provenienza dietro a Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Polonia e Francia. Numerosi, dunque, sono i viaggiatori italiani attirati dalle bellezze naturalistiche che offre il Paese, come ghiacciai, sorgenti termali, geyser, vulcani attivi, picchi innevati, distese desertiche di lava, grotte di cristallo blu all'interno dei ghiacciai, spiagge e lagune di acqua termale.

Ultimo aggiornamento: 29/02/2024