Politica economica (OMAN)
Il 5 gennaio scorso, con il Decreto 01/2025, il Sultano Haitham bin Tarik ha approvato il budget dello Stato per il 2025, ratificando quanto proposto dal Ministero delle Finanze.
Il documento finanziario è stato redatto in ottemperanza alle priorità sancite dalla Visione 2040 (il piano di diversificazione economica del Paese) e il decimo piano di sviluppo quinquennale (2021-2025), che fissa la strategia per la stabilità finanziaria, economica e sociale. Il budget fissa una serie di obiettivi tra cui il raggiungimento di una crescita economica del 3% nell’anno appena iniziato, l’implementazione del piano di stabilità finanziaria e il miglioramento delle prestazioni degli uffici pubblici, attraverso la digitalizzazione. Attenzione viene anche dedicata all’attrazione di investimenti stranieri, specie nei settori che la Visione 2040 identifica come prioritari, ossia: la logistica, il turismo, il settore minerario, la manifattura, la sicurezza alimentare, nonche’ la transizione verde (specie nel campo dell’idrogeno).
Le previsioni si basano su di un prezzo del petrolio stimato a 60 dollari a barile con un livello di produzione di un milione di barili al giorno. Restano prioritarie le spese per la sicurezza sociale e l’erogazione di sussidi per elettricità, acqua, carburante e generi di prima necessità. Significativamente, il documento prende in considerazione anche rischi finanziari quali la volatilità del prezzo del greggio, le tensioni geopolitiche e i rischi naturali.
Su di un piano piu' generale, significative le trasformazioni avviate sul piano socio-economico, le cui linee sono dettate dal piano di sviluppo "Vision 2040 ". La strategia Vision 2040 è stata elaborata quale piano di diversificazione produttiva che prevede il graduale ridimensionamento del peso del settore idrocarburi nel PIL per rendere l’economia meno dipendente dall’andamento del prezzo del greggio. Il piano prevede lo sviluppo di 5 settori prioritari: turismo, pesca, settore minerario, industria manifatturiera e logistica, in grado di offrire occupazione e di rendere l’Oman uno dei nodi della catena commerciale e produttiva mondiale.
Una delle principali sfide nella realizzazione degli obiettivi è la transizione da un modello di crescita economica basata sul contributo dei professionisti stranieri, ad un sistema fondato sulle politiche di “omanizzazione”, ossia la previsione di una quota della forza lavoro in favore dei cittadini omaniti (politica che intende favorire l’occupazione giovanile, in un paese in cui l'età media è 24 anni). Di qui la necesità di formare i giovani e dotarli di competenze specifiche per l'inserimento in un mercato di lavoro competitivo. È inoltre volontà del Governo indirizzare le scelte del Paese verso un maggior coinvolgimento del settore privato e delle parti sociali con lo scopo di accompagnare la modernizzazione verso un'economia stabile e maggiormente competitiva. Le politiche sviluppo del settore logistico definite dal Consiglio dei Ministri con il “Sultanate of Oman Logistics Strategy 2040” (SOLS 2040), intendono trasformare entro il 2040 il Sultanato in una delle prime dieci economie “logistics-friendly” al mondo.