Politica economica (SLOVACCHIA)
Secondo le ultime previsioni della Commissione europea la crescita economica della Slovacchia è rallentata nel 2023 a causa del calo dei consumi privati e pubblici. L'indebolimento delle prospettive economiche nelle principali destinazioni di esportazione del Paese ha determinato un calo delle esportazioni e delle importazioni, accompagnato da un calo delle scorte. Si stima che il PIL reale sia cresciuto dell'1,1% nel 2023, leggermente al di sotto delle previsioni d'autunno. In futuro, l'aumento dei salari reali dovrebbe fornire un ulteriore stimolo ai consumi privati, poiché si prevede che le misure governative continueranno a proteggere i consumatori dall'impatto dei prezzi elevati dell'energia nel 2024. L'aumento dei redditi reali dovrebbe estendersi anche al 2025. Le esportazioni dovrebbero aumentare nel corso dell'orizzonte di previsione, poiché si ipotizza un miglioramento della situazione economica nelle principali destinazioni di esportazione. L'assorbimento dei fondi UE è considerato un forte contributo alla crescita degli investimenti nel 2024 e nel 2025. Si prevede che le condizioni di finanziamento si allentino ulteriormente nel corso dell'orizzonte di previsione, ma che rimangano relativamente rigide, frenando in qualche modo gli investimenti privati. In questo contesto, la crescita economica è prevista complessivamente al 2,3% nel 2024 e al 2,6% nel 2025. Ciò implica una significativa revisione al rialzo di 0,6 punti percentuali in ciascun anno rispetto alle previsioni d'autunno, grazie alla prevista ripresa dei consumi e degli investimenti privati. L'inflazione ha raggiunto l'11% nel 2023 a causa dei prezzi elevati dell'energia e del loro trasferimento ad altre componenti. Il tasso d'inflazione dovrebbe scendere al 3,5% nel 2024, poiché si prevede che la crescita dei prezzi dell'energia e dei beni alimentari al consumo si modererà notevolmente nel corso dell'orizzonte di previsione. Tuttavia, l'impatto prolungato dei prezzi dell'energia e la rigidità del mercato del lavoro sono destinati a esercitare una pressione al rialzo sui prezzi del settore dei servizi. Nel 2025, l'inflazione dovrebbe scendere ulteriormente al 2,6%. Per entrambi gli anni, queste previsioni sono state riviste al ribasso rispetto all'autunno. Si ipotizza che le misure governative per mitigare l'impatto degli alti prezzi dell'energia, che erano state prorogate fino al 2024, saranno gradualmente eliminate nel 2025.
Nel rapporto World Economic Outlook di aprile 2024 il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede per l’economia slovacca una crescita del PIL dall’1,2% nel 2023 al 2,0% nel 2024 e nel 2025 del 2,6%. Nel frattempo, i prezzi al consumo rallenteranno dal 10,9% nel 2023 all’3,6% nel 2024 e 3,9% nel 2025. La disoccupazione registrata nel 2023 pari al 5,8% crescerà leggermente al 5,9% sia nel 2024 che nel 2025.
Dal rapporto “OECD Economic Outlook March 2024”” risulta che l'economia si è dimostrata resistente alla crisi energetica seguita alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, ma la ripresa della Slovacchia dalla pandemia COVID-19 è rallentata. L'inflazione pari al 12,1% nel 2022 è diminuita all’11,1% a fine 2023, ma rimane tuttora elevata. Il calo dell'inflazione previsto per il 2024 (3,4%) e 2025 (2,7%) porterà a una crescita dei salari reali e dei consumi. La prevista ripresa della domanda estera e l'assorbimento dei fondi UE per la ripresa e la resilienza sosterranno le esportazioni e gli investimenti. I rischi sono legati soprattutto a una ripresa dei prezzi dell'energia e alle interruzioni della catena di approvvigionamento. L’OCSE stima che il Prodotto interno lordo (PIL) della Slovacchia pari all’ 1,1% nel 2023 registrerà una graduale crescita di circa il 2,1% nel 2024 e del 2,6% nel 2025. Il tasso di disoccupazione che ha raggiunto il 5,8% alla fine del 2023, dovrebbe leggermente salire al 5,9% nel 2024 e tornare a scendere al 5,8% nel 2025. Numeri preoccupanti per la sostenibilità del debito pubblico, che ha raggiunto nel 2023 il 57% del PIL, con previsione di crescita nel 2024 al 59,3% e nel 2025 al 61,4% del PIL