Politica interna (CANADA)
A livello federale il Canada è attualmente guidato dal Partito Liberale di Justin Trudeau, che nel 2021 è stato eletto Primo Ministro per un terzo mandato consecutivo. Il Governo, come nel 2019 non dispone della maggioranza dei seggi (PL 157 seggi, PC 119, Bloc Quebecois 32, New Democratic Party 24, Verdi 2 su 338 deputati) ma si giova dell’appoggio esterno del New Democratic Party (NDP) di Jagmeet Singh, con cui nel 2022 e’ stato concluso un patto di stabilità in cambio di politiche sociali più pronunciate.
I sondaggi non sono attualmente positivi per il governo Trudeau, soprattutto a seguito dello scandalo delle asserite interferenze straniere cinesi nelle elezioni del 2019 e 2021. Inoltre, i dubbi sull’imparzialità dello special rapportuer inizialmente scelto per indagare sulla questione ne hanno portato alle dimissioni pochi giorni dopo la pubblicazione di un primo rapporto ritenuto “poco convincente”. Il governo di minoranza si regge, per la seconda volta, sull’appoggio esterno del New Democratic Party (NDP), che a più riprese ha minacciato di ritirare il proprio sostegno, ove il governo non vari misure a favore delle fasce più deboli, soprattutto in campo abitativo e sanitario. Ha contribuito alla disaffezione dell’elettorato anche la situazione economica e di infrastrutture e servizi nel Paese, e alto prezzo di beni, soprattutto di alloggi, la cui scarsità a fronte della immigrazione programmata di 500.000 persone l’anno continua a creare problemi. Resta molto negativa anche la situazione della sanità, per carenza di personale medico e paramedico, con disservizi e lunghe attese aggravate dal fatto che la sanità canadese è esclusivamente pubblica. Scarsa è l’offerta di telefonia e internet a causa dell’oligopolio esistente di fatto, che si riscontra anche nella grande distribuzione, che mantiene alti il costo di beni alimentari o di largo consumo. Parimenti non sono al livello di un Paese G7 le infrastrutture, specie i trasporti ed i servizi in generale. A seguito delle elezioni il Partito Conservatore ha nominato quale nuovo leader nel settembre 2022 Pierre Polievre, che attacca con forza il Governo. Nel budget federale 2024 (presentato il 16 aprile 2024), il Canada ha previsto una spesa complessiva di 480,5 miliardi di dollari canadesi per l’anno fiscale di cui 40 miliardi CAD in deficit (-1,4% rapporto debito/PIL), inferiore rispetto ai 40,1 miliardi CAD previsti nel Fall Economic Statement. .
Prima della pubblicazione del documento di bilancio federale, sono stati fatti una serie di annunci preliminari tra cui quelli sul Piano per la difesa, del valore di 8,1 miliardi CAD, e sul settore dell’intelligenza artificiale, del valore di 2,4 miliardi CAD.
Il bilancio 2024 affronta, in primis, il problema dell’accessibilità alloggiativa con una serie di misure finalizzate a concretizzare la promessa di costruire oltre 3 milioni di nuove case entro il 2031 e a far fronte alla pressante crisi del settore abitativo; misure a favore della crescita economica e di carattere sociale e, tra le misure più discusse, quelle volte a garantire una maggiore equità fiscale tra cui la tassazione dei capital gains, realizzati da privati e società, che saranno tassati al 66,7%, rispetto all’attuale 50%.
Il leader conservatore ha manifestato la ferma opposizione del suo partito al Budget 2024 che è supportato da entrambi i partiti della coalizione di Governo. Principale oggetto delle critiche sono state le misure che introducono aggravi fiscali, che secondo i detrattori andrebbero a colpire un target più ampio e diverso da quello ipotizzato dal Governo, e l’incremento del deficit, in assenza di un piano per un azzeramento dello stesso nei prossimi anni.