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Relazioni internazionali (QATAR)

Negli ultimi due decenni il Qatar ha condotto una politica estera volta alla progressiva costruzione di un ruolo di soft power con influenza regionale e internazionale, attraverso un ruolo più dinamico e profilato nelle organizzazioni internazionali, un mirato portfolio di investimenti e acquisizioni estere da parte di fondi sovrani, allo sviluppo del network Al Jazeera quale maggior emittente del Medio Oriente e una più recente azione di diplomazia sportiva, culminata con l’aggiudicazione il 2 dicembre 2010 a Zurigo dei Mondiali di Calcio del 2022, il primo evento sportivo così rilevante nell’area.

La decisione assunta il 5 giugno 2017 da Arabia Saudita, Bahrein, EAU ed Egitto di interrompere le relazioni diplomatiche con il Qatar, a fronte di accuse di sostegno al terrorismo internazionale, e di chiudere le frontiere terrestri, aeree e marittime e espellerne i cittadini, ha spinto l’Emirato ad orientare l’azione di politica estera e proiezione internazionale verso la rimodulazione delle proprie necessità economiche e alleanze, accelerando al contempo il processo di ammodernamento delle proprie Forze Armate e di rafforzamento dei propri sistemi di difesa.

La crisi si inserisce in un contesto di rapporti regionali storicamente complessi e segue la precedente rottura dei rapporti diplomatici registratasi il 5 marzo 2014 con il ritiro da Doha degli Ambasciatori di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrein con accuse al Qatar di aver mantenuto rapporti con i Fratelli musulmani in violazione dell’accordo di sicurezza collettiva sottoscritto nella riunione del CCG del 23 novembre 2013. Lo strappo è rientrato solo nel novembre/dicembre 2014 grazie ai buoni uffici del Kuwait, consentendo al Qatar di ricoprire la presidenza di turno del CCG nel 2015.

Nonostante gli sforzi di mediazione profusi dal Kuwait anche nell’attuale delicata congiuntura e i recenti positivi sviluppi nei rapporti tra Qatar e USA, tra cui la firma di un’intesa bilaterale sul contrasto al finanziamento del terrorismo e il pubblico riconoscimento da parte dell’Amministrazione Trump  dell’impegno del Qatar nella lotta al terrorismo, la crisi del Golfo permane in una situazione di stallo.

Nello scacchiere regionale Doha rimane un importante interlocutore. Il Paese ospita la più grande base aerea USA al di fuori del continente americano (a Khor al Udeid), sede del comando aereo statunitense nel Golfo. In ambito di cooperazione internazionale, tra le altre cose, si segnala in particolare che ha rappresentato per il biennio 2006-2007 il mondo arabo presso il Consiglio di Sicurezza e che ha partecipato, come unico Paese arabo, alla missione Unifil II in Libano. Nel giugno 2008 ha ottenuto un grande successo diplomatico con l'accordo raggiunto dalle fazioni libanesi dopo 5 giorni di difficili negoziati a Doha.

Il Qatar sin dal settembre 2014, insieme agli USA, gli EAU, il Bahrein, l’Arabia Saudita, e la Giordania, ha aderito alla coalizione anti - ISIL a guida USA e nel 2015 all’operazione Decisive Storm, a guida saudita in Yemen, (da cui è stato estromesso a seguito della crisi politica regionale scoppiata nel giugno 2017). Negli sviluppi della crisi libica il Qatar insieme alla Turchia ha fin qui sostenuto il governo di Tripoli.

Qatar e Italia nel 2018 co-presiedono il Gruppo di Amici per la “Responsibility to Protect”, istituito presso le Nazioni Unite. Obiettivo dei due Paesi e’ quello di valorizzare il ruolo del Gruppo di Amici nello stimolare la riflessione e facilitare l´azione coerente degli organi ONU competenti, ossia l´Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza e il Segretario Generale, sulla responsabilità di proteggere.

 

 

Partecipazione a Organizzazioni Internazionali ABEDA, ACC, AFESD, AL, AMF, CICA (osservatore), FAO, GCC, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM (osservatore), IPU, ISO, ITSO, ITU, LAS, MIGA, NAM, OAPEC, OAS (osservatore), OPCW, OPEC, OIC, ONU, PCA, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNIFIL, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO. Richiesta di adesione all’Unione Interparlamentare.

 

Ultimo aggiornamento: 30/05/2018